Il 21 giugno di ogni anno arriva più luce

Scienza & Tecnologia

di Pasqualina Stani

L’allontanamento progressivo della Luna porta alla diminuzione della sua attrazione gravitazionale sul nostro pianeta e lentamente si allungando la durata delle nostre giornate che torneranno nuovamente ad accorciarsi.

Meyers, un geoscienziato della University of Wisconsin di Madison, e i suoi colleghi hanno dimostrato recentemente che 1,4 miliardi di anni fa una giornata sulla Terra durava solo circa 8 ore. E i cambiamenti nel continuo tira e molla gravitazionale tra il nostro pianeta e la Luna stanno continuando a rendere le giornate terrestri ogni anno un pochino più lunghe.

L’asse terrestre è inclinato di circa 23 gradi rispetto alla sua orbita attorno al Sole.

Per via di questa inclinazione, per sei mesi l’emisfero settentrionale è leggermente più vicino al Sole rispetto a quello meridionale, ruolo che si inverte nei sei mesi successivi.

Durante il solstizio d’estate, che cade quest’anno il 21 giugno nell’emisfero settentrionale, il percorso del Sole traccia in cielo l’arco più alto di qualsiasi altro giorno, librandosi perpendicolarmente a chiunque si trovi al Tropico del Cancro a mezzogiorno.

Sempre durante il solstizio, il Sole impiega anche un tempo maggiore rispetto a qualsiasi altro giorno per attraversare il cielo. In Alaska, ad esempio, non scenderà mai sotto il livello dell’orizzonte, mentre nel Wisconsin Meyers potrà godere di 15 ore e 22 minuti di luce. Al tempo dei, la Terra ruotava più velocemente attorno al proprio asse.

La rotazione è andata rallentando per miliardi di anni,  per via della Luna. L’attrazione gravitazionale della Luna crea le maree marine e mano a mano che orbita attorno alla Terra le trascina con sé, con un leggero ritardo visto che l’acqua si scontra contro i fondali dell’oceano.

Questo attrito rallenta la rotazione terrestre di circa 1,78 millisecondi ogni secolo. Il che potrebbe non sembrare tanto, ma sommandosi nel corso di miliardi di anni finisce per allungare le nostre giornate.

La Luna era in passato anche più vicina alla Terra e pertanto la sua attrazione gravitazionale era più forte di quella attuale. Si sta allontanando ad un ritmo di circa 3,8 centimetri l’anno, riducendo la forza della sua attrazione.
Ai tempi del Proterozoico, qualche milone di anni dopo la comparsa della vita multicellulare sul pianeta, la Luna distava circa 341 mila chilometri dalla Terra, era quindi quasi 34 mila chilometri più vicina di ora. Heanno stabilito, rendeva la durata delle giornate di circa 18,68 ore.

Quando sul pianeta si sono evolute le piante, circa 470 milioni di anni fa, le giornate si erano allungate a 21,46 ore. E alla comparsa dei dinosauri erano arrivate a durare 22,68 ore. Le attuali giornate di circa 24 ore risalgono invece a circa 3,5 milioni di anni fa.
Mentre orbita attorno al Sole la Terra è attratta in direzioni diverse dalla forza gravitazionale degli altri pianeti del sistema solare. Questo causa all’asse terrestre di inclinarsi un po’ di più o un po’ di meno nel corso del tempo.

Quando il pianeta è in una posizione meno obliqua i Poli sono esposti alla luce del Sole per una durata minore rispetto a quando sono più inclinati. Il solstizio estivo, il giorno dell’anno con una maggiore durata di luce solare,è pertanto leggermente più corto quando la Terra è orientata maggiormente in senso verticale.
La durata del solstizio cambia con il pendere della Terra lungo il suo asse, nel corso del tempo i giorni nel loro complesso continueranno a diventare più lunghi.