Massafra, LILT: Prevenzione del tumore al seno

Scienza & Tecnologia

Un incontro che si è svolto questa sera presso il Teatro Comunale “N. Resta” di Massafra (Ta) organizzato dalla Lega Italiana per la Lotta ai Tumori dal titolo “Prevenire è volersi bene” e con al centro la prevenzione del tumore, in particolare il tumore al seno. “Oggi dal tumore si può guarire”, non una speranza, ma una certezza.
Di Pietro Dragone

 

MASSAFRA – Si è svolta questa sera venerdì 15 giugno 2018 a Massafra (TA) presso il Teatro Comunale “N. Resta” un incontro organizzato dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori) dal titolo “Prevenire è volersi bene”. Al centro dell’incontro la prevenzione del tumore al seno.

La serata è stata condotta da Tiziana Gentile che ha moderato i relatori: il Prof. Francesco Schittulli, onocologo, chirurgo e senologo; il Prof. Savino Cannone, Coordinatore delle sezioni provinciali di Puglia e Molise; e la Dott.ssa Donatella Trisolini, psicologa.

L’evento, patrocinato dalla Provincia di Taranto e dal Comune di Massafra, ha visto anche la collaborazione dell’associazione “Liberdanza” che ha aperto la serata con uno spezzone di danza offerto da Ilaria Nigri e Daniela Castronovi sulle note de “La cura” di Franco Battiato.

A porgere i saluti in apertura l’Avv. Maria Cristina Ricci, Assessore e Vicesindaco del Comune di Massafra, il Dott. Martino Tamburrano, presidente della Provincia di Taranto, la Dott.ssa Giancarla Zaccaro, consigliere comunale di Massafra, la Dott.ssa Rossella Delgiudice, per la Delegazione LILT di Massafra.

Dopo i saluti istituzionali, è stato il Prof. Schittulli – che vanta come esperienza professionale 30.000 operazioni – ad entrare nel vivo del tema della prevenzione. “Voglio portare non un messaggio di speranza – ha esordito Schittulli – ma di certezza”. Ma cos’è il cancro? La teoria prevalente formulata alla metà del secolo scorso, interpreta il cancro come un insieme di circa 200 malattie caratterizzate da un’abnorme crescita cellulare, svincolata dai normali meccanismi di controllo dell’organismo. L’evento cancro richiede più di una mutazione a carico di diverse classi di geni.

Ogni giorno vengo diagnosticati 1000 nuovi casi di tumore in Italia e in un territorio, poi, come il nostro, che soffre la piaga dell’inquinamento, l’essere dei soggetti a rischio indubbiamente è “più semplice”.

Schittulli racconta infatti che nel 1985, insieme ad un suo collega, fu chiamato a redigere un rapporto inerente la salute nell’area di Taranto e provincia. Dopo aver redatto il documento che riportava il grave impatto che l’impianto siderurgico dell’Ilva (all’epoca ancora Italsider) aveva sull’area interessata dalle ricerche, i due medici suggerirono, “quando ancora – commenta amareggiato Schittulli – si poteva tornare indietro”, di riconvertire lo stabilimento in un parco.

Come noi tutti constatiamo, i due esperti non furono ascoltati.

Se nel secolo scorso e anche in tempi a noi vicini il tumore era considerato come una condanna, oggi “riusciamo a guarire il 62% dei casi” e “se applicassimo davvero tutto ciò che sappiamo, potremmo arrivare all’84%”. Da qui la necessità di “investire in salute”. L’alimentazione e lo stile di vita, il cibo o l’assunzione di tabacco, o fumi legati all’inquinamento, l’inattività fisica insieme a sovrappeso e obesità incidono fortemente sulla genesi di questo terribile male.

“Al momento – prosegue il professore – disponiamo di mezzi e strumenti di cui solo dieci anni fa non eravamo in possesso, perché non c’erano”. Schittulli si riferisce a una diagnostica più attenta e sofisticata, alle nuove scoperte tecnologiche nel settore medico e alla grande prevenzione che si opera a livello mediatico e culturale. Riferendosi poi alla crescita dell’aspettativa di vita media, il professore asserisce che “di cancro oggi ci si ammala di più, ma si muore di meno” e ci sono maggiori possibilità di guarire.

Il tumore al seno poi, destabilizza completamente ogni aspetto della vita di una donna; a partire dalla sua femminilità alla vita familiare, affettiva e di coppia. E’ per questo motivo che sarebbe necessario anche rivedere tutto il sistema assistenziale e sanitario legato alle istituzioni, riformando gli aspetti legati alla burocrazia – “troppa” – e ponendo l’attenzione maggiormente verso l’ascolto del malato.

Come diceva il Card. Martini, citato da Schittulli, “la salute non è un prodotto e il malato non è un cliente”.

Il Prof. Cannone ha poi esordito, nel suo breve discorso, con molta soddisfazione ed entusiasmo per la volontà espressa dalla Dott.ssa Zaccaro di istituire a Massafra una Delegazione LILT che “deve essere il primo momento del percorso tra l’ammalato e le strutture per la cura. Il suo compito sarà quello di seguire gli ammalati ed essere presente sul territorio e sono sicuro che il Consigliere Zaccaro porterà avanti il compito in maniera egregia”.

La serata si è conclusa con il prezioso contributo professionale offerto dalla Dott.ssa Rossella Trisolini, psicologa, che ha trattato l’aspetto emotivo legato al cancro al seno. L’obiettivo della “psiconcologia” è quello di promuovere la salute della paziente attraverso l’attenzionamento della paziente nel periodo del “distres” psicologico legato allo shock della “tragica notizia” della presenza della malattia, che può portare, se non curato, a forme gravi di depressione.