Le promesse

Politica & Diritti

La promessa rappresenta un impegno morale di dire, o fare, atti d’utilità. Il termine, però, assume una differente immagine quando è utiulizzato in politica. Quella italiana in particolare. Con la premessa, sempre più ovvia, che “promettere” non significa, necessariamente, “mantenere”. E’ una concretezza, tra la speranza e l’oblio, che viviamo nel quotidiano e per la quale non siamo in grado di trovare una giustificazione che “regga”.

Indubbiamente, qualche fatto concreto s’è realizzato e altri, pur nel loro piccolo, lo saranno prima di fine d’anno. Ma ciò rappresenta una realtà complessa perché consenta di trarre soluzioni sicure.

In una penisola dove la percentuale dei disoccupati è sempre elevata, c’è poco da essere ottimisti. Solo nel realismo, che abbiamo, da sempre, cercato di seguire, è possibile trarre delle ipotesi attendibili sul futuro prossimo nazionale.

La teoria del “fare poco, ma farlo bene” era valida nel secolo scorso. Nel Nuovo Millennio non è più possibile far conto su valori che, nel concreto, non hanno soluzione di continuità. L’equità sociale non può dipendere solo dalle promesse. Indipendentemente da chi le faccia.

Nello sviluppo degli eventi socio/economici italiani, anche con questo Esecutivo, tanto “sofferto”, ci sono delle variabili che, proprio parchè tali, non rendono giustizia a tanti fatti che ci amareggiano e ci fanno riflettere. Molti di più che per il passato. Ed ecco che ritorna in campo il concetto di “promessa”. Nei termini che abbiamo evidenziato in apertura di questa riflessione. E’ proprio nell’incertezza politica che potrebbero arenarsi anche le “promesse” migliori. Non per mancanza di buona volontà, quindi, ma di collaborazione tra una Maggioranza parlamentare e una Minoranza eterogenea.

Ne consegue che non è più possibile far conto sulle “promesse”, quando le stesse esulano, sempre di più, dalle azioni di quelli che le hanno formulate. Le operazioni d’altrui utilità, tanto per essere chiari, potrebbero essere più di facciata che di sostanza. Ancora una volta, proponiamo di dare spazio a chi intende esprimere la sua opinione in merito.

Giorgio Brignola