Commissione Parlamentare di inchiesta sul crack del Banco di Napoli

30 settembre 2016
cariello

La gestione dei crediti in sofferenza del banco di Napoli negli ’90 merita di essere approfondita a livello parlamentare, perchè per salvare l’istituto furono azzerati i risparmi di centinaia di migliaia di azionisti. Successivamente quei crediti furono onorati ma gli attivi non sono mai stati restituiti agli azionisti”. Così dichiara Francesco Cariello, deputato del M5s e capogruppo della Commissione Bilancio annunciando la proposta di legge per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sulla gestione delle sofferenze del Banco di Napoli.

“Negli anni ’90 – spiega il deputato – la crescita rapida delle sofferenze, anch’essa da chiarire, mise a serio rischio la solvibilità della banca e il governo avviò un processo di ristrutturazione, inclusa la messa all’asta del 60% del capitale che in quel momento apparteneva al Tesoro. Per evitare drammi maggiori si ritenne di procedere ad una serie di misure di urgenza che ebbero come risultato l’azzeramento del valore delle azioni e la cessione del Banco ad altri Istituti di credito”. “Oggi – continua – le stesse dinamiche sembrano ripetersi per altri casi di banche con troppi
>crediti ritenuti in “sofferenza”, replicando così i drammi e  accrescendo la disaffezione alla collocazione bancaria ed azionaria del risparmio”.

“Ho proposto pertanto – conclude il deputato – di istituire, presso la Camera dei Deputati, una Commissione d’Inchiesta su quella vicenda. Non solo per far luce sulle modalità di gestione, ma anche per evitare che tali
comportamenti si verifichino nuovamente (come sembra che già sia accaduto in altre realtà simili). Una Commissione d’inchiesta, inoltre, potrebbe aiutare a ristabilire la fiducia nel sistema del credito da parte
dei risparmiatori e quindi è nell’interesse di tutti provare la correttezza professionale e morale dell’operato di tutti quelli che furono coinvolti in questa vicenda e rilanciare così la credibilità ed affidabilità dell’intero sistema del credito”.