Parco Nazionale Alta Murgia strategico per il turismo diffuso in Puglia. Presentato Festival della Ruralità

20 settembre 2016
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di Myriam Di Gemma 

BARI – Per il Festival della Ruralità 2016, la parola d’ordine è turismo sostenibile.  A dirlo, Cesare Veronico, Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, nella conferenza stampa di presentazione. “Partendo infatti – spiega Veronico – dal turismo sostenibile, nasce l’idea di proporre la candidatura del Parco Nazionale dell’Alta Murgia come Riserva Biosfera Unesco. Il nostro, è il più grande Parco rurale d’Italia, con oltre 400 aziende operanti sul territorio, arricchendolo di iniziative culturali, enogastronomiche ed ecoturismo. Il nostro obiettivo raggiunto è la sinergia tra agricoltura, ambiente ed ecoturismo. E con questo Festival si concretizza appieno”.

“La quarta edizione del Festival della Ruralità rappresenta un importante momento di confronto su temi quali agricoltura biologica, sicurezza agroalimentare, enogastronomia murgiana – dice  Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – Oggi il settore agroalimentare rappresenta il 14% del Pil nazionale e l’Italia è il primo Paese d’Europa per prodotti tipici certificati. Purtroppo, però, preoccupano gli illeciti legati alla filiera agroalimentare, ossia le contraffazioni del made in Italy. A tal fine è importante approvare il disegno di legge che introduce i nuovi reati agroalimentari. Il festival sarà anche l’occasione per parlare di cicloturismo in un Parco che si candida a diventare il più ciclabile d’Italia”

Tarantini ricorda anche che Legambiente ha lanciato Parco Pulito, non solo in occasione del Festival della Ruralità ma per tutto l’anno, “E’ l’unico Parco in Italia – precisa Tarantini – che ha un App per segnalare i rifiuti nel Parco”.

” I Parchi  – introduce Anna Maria Curcuruto, assessore all’Assetto del Territorio e Paesaggio della Regione Puglia – sono importantissimi per promuovere il territorio. E in Puglia la cultura del territorio è unica. Natura, sport, salute e alimentazione sono elementi che contraddistinguono il vivere nei Parchi e su questo dobbiamo puntare per destagionalizzare l’offerta. Ecco perché ritengo che la Regione Puglia debba puntare sulla valorizzazione dei Parchi: un turismo alternativo a quello di massa. Non solo turismo ma anche educazione alimentare. Un esempio? Anziché un hot dog anonimo surgelato consumato in qualsiasi luogo di ristorazione, preferire un agnello al forno ed un buon formaggio autoctono consumato in una azienda agrituristica del Parco. Ciò va a vantaggio dell’economia del territorio e chi ne fruisce ne guadagna in buona salute. Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia deve essere dunque un elemento da traino per l’avvio di un turismo diffuso. Il mio obiettivo è far duplicare i numeri del turismo, estendendolo all’interno della Puglia. Da noi, il turista può vivere tutte le tipologie di esperienze di vacanza: dal turismo religioso a quello culturale, sportivo fino a giungere a quello naturale”.

Curcuruto fa riferimento alle Canarie, alle Baleari,  e memore di vacanze deludenti, preferisce e promuove la Puglia dei Parchi a pieni voti.

Riguardo il budget investito per la realizzazione della quarta edizione del Festival della Ruralità, Veronico risponde: “Abbiamo speso di meno dell’anno scorso e voglio precisare che la mission di chi opera nell’Ente Parco è puro volontariato. Ci si vergogna a chiedere il rimborso spese per la benzina. E voglio ricordare che è impensabile paragonare un Ente Parco ad un Ente Comunale”.