Europa, migranti e diritti umani

A Montecitorio, nella prestigiosa Sala Aldo Moro, il 14 giugno 2016 alle ore 16:00 avrà luogo il convegno nazionale dal tema EUROPA 2.0: MIGRANTI E DIRITTI UMANI, organizzato dalla Philomates Association (Associazione Filomati) ente accademico, dall’Ancislink e dal Forum Cultura Pace Vita, in collaborazione con l’Internazionale Femminile di Centro, Rifare l’Europa e Consolidal e con il patrocinio dell’Uneduch Foundation.

06 giugno 2016
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L’imput per realizzare questo convegno venne mesi or sono dal Sottosegretario dell’Associazione Filomati Francesco Ciocci il quale, informato il Presidente internazionale, il Primo Tetrarca Alessandro Bertirotti e il Presidente dell’Ancislink Francesco Ciminieri, ha iniziato la fase organizzativa che vedrà, il 14 giugno, intervenire personaggi del mondo della politica, della diplomazia, della cultura e della ricerca in un tema quanto mai attuale. Lo scopo è quello di trattare il tema dei diritti umani e dell’immigrazione attraverso un approccio olistico che possa, attraverso analisi diverse, portare ad un’unica conclusione o teoria per affrontare al meglio il tema, in una società globalizzata come la nostra.

Interverranno durante il convegno: Sua Ecc.za Mons. Lorenzo Leuzzi cappellano della Camera dei Deputati e responsabile della Pastorale universitaria italiana, l’On. Fabio Porta deputato presidente del Comitato permanente italiani nel Mondo, On. Paola Pinna deputata Commissione Affari Esteri, S.E. Blagoj Nakoski ambasciatore Uneduch Foundation e rappresentante per la Repubblica della Macedonia, S.E. Enrico Davide Gavello Segretario generale Uneduch Foundation, Annamaria Stame Cervone delegata ONU, il Magistrato Erminio Amelio, Stefania Schipani presidentessa di Rifare l’Europa, Carlo Mazzanti editore di Atlantis, l’avv. Federico Ferraro, Danilo Campanella Segretario generale Associazione Filomati e docente dell’Arssup.

c9d03d14-ea24-473a-a818-6641f9d9999fCome si è già espresso il presidente mondiale di filomati, il professor Alessandro Bertirotti (in foto) “Non possiamo parlare più di estero. L’estero non esiste più”. Nella società globalizzata attuale dobbiamo decifrare le istanze che provengono dagli attuali cambiamenti sociali e geopolitici. L’imperativo urgente consiste nel vigilare in quelle che sono chiare “scosse telluriche” socio-culturali, frutto delle grandi migrazioni di massa che stanno attraversando l’Europa e l’intero Occidente. Come dobbiamo porci? Quali sono le nuove strategie istituzionali in merito? Ogni cittadino informato vorrà partecipare, previo nominativo anticipato alla segreteria, per essere protagonista in quella società in cui fondamentali cambiamenti stanno imperversando, affinché possa, nel suo piccolo, essere partecipe di tali cambiamenti, anziché subirli passivamente.